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Classe dirigente
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La mwawlocuzione mwbaclasse dirigente si riferisce alla mwbqclasse sociale che domina le strutture politiche, economiche, sociali e culturali di una nazione.

Quando le classi dirigenti sono connotate da un'elevata propensione alla difesa dello mwbwmwcastatus quo, si indicano con l'mwcqanglicismo mwcgestablishment.

Contents

Storia
Note

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Storia

Già in mwdgEtà antica sorsero le classi dirigenti, nelle società ove ebbe luogo la mwdwRivoluzione urbana.

Un esempio di presenza di classe dirigente si potrebbe rinvenire nell'istituto della mweqschiavitù, perché i diritti della vita delle persone appartenevano completamente al padrone dello schiavo.cite-ref-1[1]

Un’autorevole tradizione che risale al repubblicanesimo classico, la cui struttura discorsiva (e a mwfwRoma anche di potere) era basata sul dualismo tra «i pochi» e «i molti», tra «mwgapatrizi» e «mwgqplebei», riposa sul dualismo tra chi esercita il potere decisionale (i pochi) e chi non lo esercita (i molti); ciò ha alimentato «la proverbiale sfiducia nei confronti delle mwggélite, che il popolo deve sottoporre a un controllo permanente per non essere dominato. Questa contrapposizione ideologica è diventata un tema centrale nel repubblicanesimo e ne cogliamo un’eco negli scritti di mwgwMachiavelli e di altri mwhaumanisti»cite-ref-2[2].

Durante il mwigfeudalesimo, i signori avevano potere sui mwiwvassalli perché controllavano il feudo, il che dava loro potere politico e militare sopra le persone che vivevano sul territoriocite-ref-3[3]. In alternativa, i mwkaComunicite-ref-4[4] conoscevano forme di affermazione sociale più moderatecite-ref-5[5] e fondate sul potere economicocite-ref-6[6].

Nella mwngRepubblica Sudafricana durante l'mwnwapartheid, molte persone nere e di famiglie di razze miste erano soggette a tale regime di segregazione, che tolse la cittadinanza ad alcune famiglie e separò legalmente il paese per razza e credo.cite-ref-7[7] Gli studi di Mattei Dogan - condotti all'inizio degli mwpaanni 2000 sulle mwpqmwpgélite nelle società pluraliste contemporanee - hanno mostrato che in questi tipi di società, precisamente per la loro complessità, la loro eterogeneità e particolarità per la divisione sociale del lavoro e i molti livelli di stratificazione, non ci sono, o non ci possono essere, delle coerenti classi dirigente, anche se nel passato ci sono stati esempi di classi dirigenti solide, come il regime Zarista, quello Ottomano e i più recenti totalitarismi del XX secolo (comunismo e nazismo).cite-ref-8[8]

Descrizione

La classe dirigente mwrqélite detentrice del potere appartiene ad una minoranza che condiziona le decisioni riguardo alla linea politica della società stessa, assumendo un ruolo egemone anzitutto a livello mwrgeconomico, mwrwintellettuale e moralecite-ref-9[9]cite-ref-10[10].

L'idea di struttura può, spesso, essere resa con quella di mwuqsistema politico, inteso in senso lato: esso si differenzia dallo mwugStato, in quanto è un insieme di relazioni e interazioni, e non un'organizzazione in senso proprio. Il termine descrive gli interessi delle mwuwélite nelle varie istituzioni, aventi valenza mwvapolitica o puramente mwvqsociologica.

La classe dirigente è una parte della classe alta che rientra in circostanze abbastanza specifiche: detiene sia la maggior parte della ricchezza che la più forte influenza su tutte le altre classicite-ref-11[11].

Il problema della definizione

Nel definire la classe dirigente di una determinata società è necessario non confonderla con la classe dominante, né con la classe politica, con le quali non è detto che coincidano. Alcuni sociologi, tra i quali mwxqLuciano Gallino, hanno ravvisato l'insorgenza di una crisi del sistema sociale, proprio nel momento in cui la o le classi dominanti, pur mantenendo un certo dominio, hanno smarrito la capacità di dirigere intellettualmente e moralmente le società occidentali.cite-ref-12[12]

Il mwywsociologo C. Wright Mills sostenne che la classe dirigente differisce dal potere d'élite. Quest'ultimo si riferisce semplicemente al piccolo gruppo di persone con la maggior parte del potere politico. Molti di loro sono politici, hired political managers e leader militari.

Nell'mwzqeconomia politica mwzgmarxista, la classe dirigente si riferisce a quel segmento della classe della società che ha la maggior parte del potere economico - e solo in seconda battuta - quello politico. Sotto il capitalismo, la classe dirigente - i mwzwcapitalisti e i mwaaborghesi - consiste di quelle persone che possiedono e controllano i mezzi di produzione e quelli che sono capaci di dominare e strutturare la classe operaia, mandandoli a lavorare abbastanza da produrre il mwaqplusvalore, la base del profitto, interesse, e affitto (proprietà di reddito). Questa proprietà di reddito può essere usata per accumulare più potere, per estendere ulteriormente il dominio della classe. Il potere economico di una classe dà lo straordinario potere politico così che lo stato o la politica del governo riflette quasi sempre gli interessi percepiti di quella classe.

La funzione sociale

La funzione della classe dirigente fu enunciata da mwbaGuido Dorso, nel suo saggio mwbqDittatura , classe politica e classe dirigente edito postumo nel 1949: "Oligarchie reggono la politica, l’economia, perfino la cultura umana; ed esse debbono essere sopportate, anzi sono addirittura elette, fino a quando coincidono con l’interesse della collettività, contribuiscono al benessere collettivo, adempiono, cioè, una funzione sociale. Naturalmente l’appartenere a queste mwbgoligarchie conferisce ai subietti vantaggi materiali e morali […]; ma questi vantaggi sono il corrispettivo di funzioni pesanti e difficili , che la massa non può esercitare direttamente e che perciò si trovano a essere implicitamente delegati agli uomini che si trovano al vertice della società. La classe dirigente ha perciò doveri sociali da adempiere, e il suo senso di responsabilità consiste appunto nel saper coordinare i suoi interessi particolari e quelli generali, cioè nel farsi pagare quanto meno caro possibile le sue prestazioni oligarchiche".

Nonostante il fatto che essa si applichi anche a momenti di forte innovatività nella gestione della cosa pubblica e dell'interesse collettivocite-ref-13[13], la definizione di classe dirigente si riferisce ad un fenomeno che, nella mwdapolemica populista, tende ad essere considerato in maniera negativacite-ref-14[14]: del resto, quando le classi dirigenti hanno una propensione alla difesa dello mweqstatus quo, sembrano avere poco rispetto e cura dei diritti delle persone delle classi inferiori; più in generale, "quando si produce una sclerotizzazione delle classi dirigenti e di conseguenza si determina un mancato ricambio della classe politica è inevitabile che questa situazione si ripercuota sul funzionamento delle istituzioni e anche nel rapporto tra governanti e governati"cite-ref-15[15].

I soggetti che non rientrano nella classe dirigente, o ne ostacolano l'attività, sono definiti mwfwoutsider: anche per essi, come per la classe dirigente, la definizione, sotto il profilo sociologico, va intesa in senso rigorosamente avalutativo.

Nella cultura di massa

Ci sono molti esempi di sistemi di classi dirigenti in romanzi, film e show televisivi. Nel romanzo mwggmwgwIl mondo nuovo di mwhaAldous Huxley, tutti quanti sono creati geneticamente e divisi per classi; la classe Alpha è la classe dirigente perché ha le più alte posizioni e il controllo sulla maggior parte del mondo.

Anche nel romanzo di mwhgGeorge Orwell mwhwmwia1984 il Grande Fratello e il governo controllano letteralmente cosa sente la nazione, vede e impara.

Gli esempi nei film includono mwigmwiwV per Vendetta, in cui nel mwjaRegno Unito è instaurato un severo governo totalitario.

Un altro esempio può esser rappresentato dagli Stati Uniti distopici dipinti da mwjgRay Bradbury nel suo mwjwmwkaFahrenheit 451.

Note

cite-note-11. mwlwmwmamwmqSlave Ownership, su mwmgspartacus.schoolnet.co.uk mwmw(archiviato dall'mwnaurl originale il 3 dicembre 2007).
cite-note-22. mwoaNadia Urbinati, mwoqIO, IL POPOLO, Il Mulino, 2020, pp. 55-56.
cite-note-33. mwpqMarc Bloch, mwpgLa società feudale - Einaudi.
cite-note-44. M. Aurell, mwqgLa chevalerie urbaine en Occitanie (fin Xe-début XIIIe siècle), in mwqwLes élites urbaines au Moyen Âge, XXVIIe Congrès de la SHMESP (Rome, mai 1996), Roma, 1997, p. 71-118.
cite-note-55. Vieri Mazzoni, mwrwLe famiglie del ceto dirigente sanminiatese (secc. XIII-XIV), Miscellanea storica della Valdelsamwsa : 319 320, 2 3, 2011 (Firenzemwsq : Polistampa, 2011).
cite-note-66. Michela Barbot, mwtqIl patriziato milanese: un'élite aperta? Ricambio politico e mobilità sociale nel ceto dirigente ambrosiano (secoli XVI-XVIII), Cheironmwtg : materiali e strumenti di aggiornamento storiografico. A.21, 2004 (Bresciamwtw : [poi] Romamwua : Centro di Ricerca F. Odoricimwuq ; Bulzoni, 2004).
cite-note-77. mwvqmwvgmwvwOHCHR, su mwwaunhchr.ch.
cite-note-88. mwxa(mwxqmwxgEN) Mattei Dogan, mwxwmwyaElite Configurations at the Apex of Power, Leiden, Brill, 1º aprile 2003, p.mwyq 255, mwygISBNmwyw 90-04-12808-5.
cite-note-99. Michele Maggi, mw0qFederico Codignola, un amico, Firenze (FI)mw0g : Le Monnier, Nuova antologiamw0w : 610, 2265, 1, 2013, auspica "una classe dirigente capace, per acquisto culturale e disposizioni innate, di ricevere i succhi della vita intera di un popolo e farli fruttificare: non quella di chi vuole attualmente deprivarlo della stessa possibilità di una coscienza storica".
cite-note-1010. mw1wLuciano Gallino,mw2aCon i soldi degli altri. Il capitalismo per procura contro l'economia, cap.6 mw2qPolitica, leggi e mercati: come governa la classe trasnazionale., Einaudi, Torino 2009. ISBN 978-88-06-18599-2.
cite-note-1111. Galdo Antonio, mw3gDove si forma l'establishmentmw3w : una scuola di buon governo per la futura classe dirigente, Ventunesimo secolomw4a : rivista di studi sulle transizionimw4q : 19, 2, 2009, p. 95 (Soveria Mannellimw4g : Rubbettino, 2009) sostiene che "l’impasto di cultura, disciplina, visione strategica, ambizioni personali, è stato il lievito della straordinaria classe dirigente che ha governato l’Italia per circa mezzo secolo, dalla fine della seconda guerra mondiale fino al crack della Prima Repubblica".
cite-note-1212. "Sociologia dell'economia e del lavoro", di Luciano Gallino, Utet, Torino, 1989, pag.145, voce "Classe dirigente"
cite-note-1313. Mario G. Rossi, mw6qDalla mw6gResistenza alla Costituzione: la formazione della nuova classe dirigente nella Toscana postfascista, Italia contemporaneamw6w : 265, 4, 2011 (Milano: Franco Angeli, 2011).
cite-note-1414. "Per i populisti, il popolo è naturalmente portatore di valori sani, ereditati dalla tradizione e, per esprimersi, non ha bisogno di mediazioni, ma solo di un capo che assuma il compito di garantire la sicurezza della comunità. Il “popolo dei populisti” non si occupa direttamente di politica, che ritiene un'insopportabile distrazione dalle sue occupazioni produttive quotidiane, esattamente come detesta le tasse e il servizio militare. Le elites politiche, intellettuali e finanziarie sono i nemici che si appropriano di risorse “senza lavorare”. I partiti, i sindacati, le organizzazioni intermedie fra società e Stato sono solo inganni al servizio di questi parassiti. Anti politica e antintellettualismo sono i due ingredienti base di ogni movimento populista": mw7wAldo Giannuli, mw8amw8qL’armata del Cavaliere nero: 2. I populisti. 19 ottobre 2009.
cite-note-1515. mw9qFabio Grassi Orsini, mw9gUna classe politica moderna deve venir fuori dal ceto medio, L'occidentale, 20 novembre 2011 mw9wArchiviatomw-a l'8 aprile 2017 in mw-qInternet Archivemw-g..

Bibliografia

• mw-wGuido Dorso, mwaqaClasse politica e classe dirigente, Laterza, Bari 1949.
• Michele Maggi, mwaqiSovranità, egemonia, classe dirigente: la filosofia e lo Stato, mwaqmNuova antologia: 613, 2271, 3, 2014 (Firenze (FI): Le Monnier, 2014).
• Anna Poloni, mwaquFisionomia sociale e identità politica dei gruppi dirigenti popolari nella seconda metà del duecento. Spunti di riflessione su un tema classico della storiografia comunalistica italiana, Società e storia. Fascicolo 23, 2005 (Milano: Franco Angeli, 2005).
• mwaqcGiuliano Amato, mwaqgClasse dirigente a rischio di provincializzazione, Rivista italiana di comunicazione pubblica. Fascicolo 35, 2008 (Milano: Franco Angeli, 2008).
• mwaqoFrancesco Forte, mwaqsIntervista sulla classe dirigente italiana: la teoria dello shock, Ventunesimo secolo: rivista di studi sulle transizioni: 19, 2, 2009 (Soveria Mannelli: Rubbettino, 2009).
• Umberto Pascucci, mwaq0Produrre futuromwaq4 : giovani crescita lavoro classe dirigente e mobilità sociale, Quaderni del Circolo Rosselli: 114 n.s., 3 4, 2012 (Firenze: Alinea Editrice, 2012).
• Lorenzo Ieva, mwareSulla crisi della classe dirigente in Italia, in Politica del diritto, il Mulino, n. 1-2, 2013, p.mwari 151 ss.
• Lorenzo Ieva, mwaruFondamenti di meritocrazia, Europa edizioni, 2018.

Voci correlate

• mwarsElitismo
• mwar0Marxismo
• mwar8Totalitarismo

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Collegamenti esterni

• mwasuFabio Grassi Orsini, Élites (classi dirigenti, classe politica), su bibliotecaliberale.it.